Questo mese comincio l’articolo con una piccola speranza, quella che il primo argomento trattato venga colto nella sua sincerità e nella sua purezza e che non sia frainteso da nessuno.

Nei giorni scorsi mi è capitato di ricevere diversi cittadini che abitano all’Axa, tutti mi hanno segnalato le stesse cose: strade dissestate, marciapiedi (come direbbero a Napoli) sgarrupati, lamentele sull’illuminazione stradale e il verde che non viene mantenuto come dovrebbe. Mi hanno detto tutti la stessa frase “in trent’anni che abito all’Axa non avevo mai visto il quartiere ridotto in questo modo”. Premesso che son problemi dei consorziati Axa,  che tra loro avranno modo di cercare di trovare una soluzione quando eleggeranno i loro rappresentanti nel consiglio d’amministrazione del consorzio, e che io non ho molto diritto a parlare in quanto all’Axa non ci abito e quindi magari mi rendo conto dei problemi del quartiere in maniera meno puntuale di coloro che ci vivono. Uso, mi si consenta l’espressione, Zeus per fare un invito, anche a seguito delle polemiche, forse sarebbe meglio definirli “civili confronti”, lette in queste pagine, tra l’amministrazione attuale e le amministrazioni precedenti. L’invito è a non dimenticare le finalità per cui si va a fare il consigliere d’amministrazione del consorzio Axa, ovvero per migliorare il proprio quartiere. Sono sicuro che anche i consiglieri e gli ex-consiglieri capiranno che non voglio ne entrare in polemica ne creare contenziosi, non mi interessano, però tutte le lamentele che ho ricevuto fanno riflettere, sul clima che da qualche anno si è creato in uno dei quartieri più belli di Roma. Allora, senza entrare nel merito del lavoro svolto dai singoli consiglieri o dai consigli o dai presidenti, attuali e passati, occorre considerare il consorzio non uno strumento atto a offendere o un bersaglio, ma uno strumento che deve migliorare la vita del quartiere e la qualità della vita dei consorziati. Son sicuro che nessuno sarà così poco intelligente da sentirsi offeso dalle mie parole ma al contrario son sicuro che tutti gli interessati apprezzeranno lo spirito costruttivo e cercheranno di dedicare più tempo ad affrontare i problemi del quartiere che ad offendersi reciprocamente. Altre questioni aperte di non minore importanza sono la Cristoforo Colombo che continua ad essere intasata di automobili a qualunque ora del giorno e della notte, il sottopasso di Via di Acilia che doveva essere realizzato alcuni mesi fa ed ancora dei lavori non se ne vede nemmeno l’ombra, quello dell’incrocio del Drive In o di via wolf ferrari a seconda di come vogliamo guardarlo del quale invece nemmeno se ne ipotizza la futuribile creazione, potrei continuare questo elenco per molto tempo ma non mi va di annoiare coloro che hanno avuto la pazienza di leggere il mio articolo fino a questo punto e volevo invece porre l’accento su una questione meno impegnata ma allo stesso tempo non meno interessante, la bellezza del Punto verde qualità parchi della colombo, quello dove sorge il mc donalds per capirci, all’Infernetto. Invito tutti quanti a fare una passeggiata per vedere il verde curatissimo e un parco che meriterebbe un premio, premio che tra l’altro è stato già consegnato al Mc Donald’s che è stato giudicato uno dei 5 più belli d’Europa a livello di location. Insomma i nostri quartieri, Axa, Infernetto, Casalpalocco e circondario sarebbero i più belli di Roma e forse anche del mondo, sta a noi, migliorali, a noi politici, a noi cittadini, a noi persone che questi quartieri li intendiamo una scelta di vita.