Per prima cosa vorrei ringraziare tutte le persone che hanno dato il proprio aiuto per i terremotati dell’Abruzzo, siete stati davvero bravi, si è messo in moto quel meccanismo di solidarietà di cui solo noi italiani siamo capaci. Chiusa questa importantissima parentesi volevo parlare un po’ di Zeus. La cosa che da sempre mi piace di Zeus è il suo essere al di sopra delle parti, il suo non schierarsi, tante volte ho sentito dire da gente assolutamente convinta “ Zeus è di destra” oppure “Zeus è di sinistra” e ogni volta che sento queste frasi mi viene da sorridere, perchè io la verità la conosco. La verità è che Zeus non è ne di sinistra, ne di centro, ne di destra, è libero, permette ad ognuno di parlare di ciò che più gli piace. Consente ad ognuno di esprimere liberamente le proprie idee, son 9 anni che scrivo su questo mensile e in nove anni avete potuto leggere quasi 100 articoli scritti da me, in nessun caso sono stato censurato, e come me ogni altro amico che scrive su Zeus. La verità è che Zeus non ha una linea editoriale imposta, ma al contrario ognuno esprime le sue idee, di qualunque partito politico esse siano. Zeus è democratico, lascia parlare tutti e questo è il motivo per il quale mi fa sempre piacere scrivere gli articoli. Mi piacerebbe sentir dire questo come frase, “ma Zeus dice cose giuste o sbagliate”? Il discorso vale anche in politica, sono stufo di sentir dire se una cosa è di destra o di sinistra, vorrei che le persone parlassero di cose giuste e di cose sbagliate, una buca è una buca, non è di sinistra o di destra, un problema non è ne di sinistra ne di destra è un problema e va risolto. Purtroppo nel nostro paese ci si preoccupa molto di capire se Berlusconi ha tradito o meno la moglie, (cosa della quale a me personalmente non importa nulla) ma non ci si preoccupa di verificare il Prodotto Interno lordo se sale o se scende, non ci si preoccupa di capire come funzionano le normative Europee, alcune delle quali davvero curiose se non inopportune, ma tra poco avremo la possibilità di dire la nostra in Europe.  Il 6 e 7 Giugno siamo chiamati a votare per eleggere i nostri rappresentanti nel parlamento europeo. Per votare occorre tracciare la croce sul simbolo prescelto e a fianco è possibile scrivere tre nomi (le famose preferenze). Io ovviamente darà il mio voto all’Unione di Centro, e scriverò a fianco del simbolo due nomi, Ciocchetti e Carlino. Son due persone che conosco personalmente e che stimo, e son consapevole che in Europa ci faranno fare un ottima figura.